Impianti di lavaggio

Pulizia avanzata per un riciclo meccanico di alta qualità

Nei processi di riciclo meccanico delle materie plastiche, la qualità del materiale rigenerato dipende in modo diretto dall’efficacia della fase di lavaggio e decontaminazione. Residui organici, colle, carta, sabbia, inchiostri, contaminanti superficiali o materiali reticolati possono compromettere la qualità finale del polimero e limitarne le possibilità di riutilizzo.

Polyfilm supporta le aziende nella valutazione di soluzioni avanzate per il lavaggio delle materie plastiche, analizzando obiettivi qualitativi per individuare la configurazione più adatta al processo di riciclo.

Lavaggio ad alta efficienza: qualità del materiale e riduzione dei costi

Nel contesto attuale, il recupero degli scarti plastici richiede tecnologie in grado di ottenere elevati livelli di pulizia, riducendo al tempo stesso consumi, ingombri e complessità operativa.

La fase di lavaggio non ha solo l’obiettivo di rimuovere impurità visibili, ma deve garantire una decontaminazione efficace e costante, così da rendere il materiale nuovamente utilizzabile in applicazioni di maggiore valore.

I sistemi di lavaggio avanzati permettono di trattare materiali post-consumo, migliorandone la purezza del materiale in uscita e riducendo la presenza di contaminanti residui. Questo consente di aumentare le percentuali di riciclato riutilizzabile, migliorare la qualità del granulo finale e rendere più sostenibile l’intero processo produttivo.

Il partner tecnologico: HYDRODYN

Per gli impianti di lavaggio e decontaminazione delle materie plastiche, Polyfilm collabora con HydroDyn, azienda tedesca specializzata nello sviluppo, progettazione e installazione di soluzioni brevettate per il riciclo meccanico.

Il cuore della tecnologia HydroDyn è HydroCleaner, un sistema brevettato progettato per ottenere elevati livelli di purezza del materiale e rendere possibile il recupero di scarti post-consumo anche con livelli di contaminazione particolarmente critici.

Le soluzioni HydroDyn si distinguono per l’elevata efficienza del processo, con lavaggio fino a 200 m² di superficie al secondo, ingombro a terra inferiore a un terzo rispetto a sistemi tradizionali e costi operativi più che dimezzati. La tecnologia consente inoltre di raggiungere una decontaminazione fino a 100 ppm di impurità in uscita dalla linea.

La flessibilità della configurazione permette di adattare l’impianto alle diverse esigenze produttive, con umidità residua garantita inferiore a 0,1% su materiali rigidi e inferiore a 2% su film flessibili.

FAQ

Quali materiali possono essere trattati con un impianto di lavaggio avanzato?

Gli impianti possono essere configurati per trattare diverse tipologie di materiali plastici, sia rigidi sia flessibili, provenienti da scarti post-industriali o post-consumo.

La configurazione dipende da materiale, forma dello scarto, livello di contaminazione, portata richiesta e qualità attesa in uscita dalla linea.

Quali contaminanti possono essere rimossi?

Il processo è progettato per rimuovere impurità, residui organici, carta, colle, sabbia, inchiostri, contaminanti superficiali e residui difficili da separare con sistemi tradizionali.

La tecnologia HydroCleaner consente inoltre la rimozione completa di infusi e residui di materiale reticolato, migliorando la purezza del materiale destinato alla successiva rigenerazione.

Quando ha senso valutare un processo di deinking?

Il deinking è una tecnologia utile quando si devono trattare materiali stampati e si vuole rimuovere l’inchiostro per ottenere un riciclato di qualità superiore, più pulito e più facilmente riutilizzabile in applicazioni a maggiore valore.

Dal punto di vista economico, però, il processo deve essere valutato su volumi adeguati: indicativamente, per essere sostenibile, è consigliabile considerarlo su quantitativi superiori a circa 5.000-7.000 tonnellate/anno.

Per questo motivo è importante analizzare non solo il tipo di materiale e il livello di stampa, ma anche i volumi disponibili, la continuità di approvvigionamento e l’applicazione finale del materiale recuperato.

Perché il lavaggio è una fase critica nel riciclo meccanico?

Perché la qualità del materiale rigenerato dipende in modo diretto dal livello di pulizia raggiunto prima della rigranulazione.

Un lavaggio non efficace può lasciare residui, impurità o contaminanti che compromettono la qualità del granulo, aumentano gli scarti e limitano le possibilità di riutilizzo del materiale in applicazioni di maggiore valore.

Il sistema è complesso da gestire?

No. Gli impianti sono progettati per semplificare la gestione operativa attraverso un singolo pannello user-friendly e un’operatività “one-button”.

Questo permette di controllare il processo in modo semplice, riducendo la dipendenza dall’intervento manuale e facilitando la gestione quotidiana della linea.

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